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Harz
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Lmwbgmwbw'Harz (pronuncia tedesca: /haɐ̯t͡s/) è una mwcqcatena montuosa nella mwcgGermania settentrionale. Si trova sul confine tra i mwcwmwdaLänder della mwdqBassa Sassonia e della mwdgSassonia-Anhalt, ed è quindi la più settentrionale delle catene montuose tedesche. Il nome tedesco mwdwHarz viene da una parola dell'mweaalto tedesco medio che significa "foresta".
È ricco di boschi e di giacimenti minerari.
Contents
• Storia
• Turismo
• Note
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Caratteristiche
L'Harz si estende per circa 100mwia km con asse diretto da NO a SE con una larghezza che raggiunge circa i 35mwiq km. Il rilievo montuoso è costituito da un nucleo granitico rivestito da scisti paleozoici. Si distinguono: a NO, mwigl’Alto Harz, culminante a 1142 m nel mwiwBrocken; a SE, il Basso Harz, un ripiano inferiore a 600 m s.l.m. È ricco di boschi e di giacimenti minerari. La montagna del Brocken è situata nella parte occidentale della catena montuosa, mentre la montagna più alta della parte orientale è il mwjaWurmberg (971mwjq m).
La parte orientale dello Harz viene definita Basso Harz, in tedesco mwjwUnterharz. Quest'area è ricoperta di foreste decidue frammiste a prati. Mentre la zona più elevata dello Harz è quella occidentale che è chiamata mwkamwkqOberharz ed è caratterizzata da ampie foreste di mwkgabeti. In questa parte montuosa si trova il mwkwsistema idrico dell'Oberharz, che si annovera fra i mwlapatrimoni UNESCO della Bassa Sassonia.
Storia
I primi insediamenti urbani sull'Harz, come la città di mwlwGoslar, si svilupparono nel Medioevo: in tempi antichi le dense foreste rendevano la regione inaccessibile. Tuttavia la catena montuosa fu frequentata fino dal mwmaIII secolo a.C da tribù celtiche e in seguito da tribù germaniche, come i mwmqCherusci.
Nel mwmwDe Bello Gallicocite-ref-1[1] di mwoaCesare si nomina la mwoqForesta Ercinia, regione al di là del mwogReno e del mwowDanubio. Il nome mwpaErcinia richiama etimologicamente il nome tedesco Harz e nel corso del medioevo alcuni documenti parlano dello Harz come mwpqSelva Ercinia. Mentre nell'opera del geografo mwpgTolomeo l'Harz invece viene identificato come Μηλίβοκον (Mēlíbokon).
Durante il mwqaIII secolo d.C. nelle colline adiacenti al massiccio montuoso fu combattuta mwqqla battaglia di Harzhorn fra l'esercito romano e le tribù germaniche.cite-ref-2[2]
Fu solo nel mwrwX secolo che i mwsare di Sassonia presero possesso delle montagne e le usarono come terreno di caccia. Nel mwsq968 depositi d'mwsgargento vennero scoperti nei pressi della città di mwswGoslar. Nei secoli seguenti vennero aperte miniere lungo tutta la catena. Testimonianza di questo secolare sfruttamente delle risorse minerarie dello Harz è il complesso di mwtaRammelsberg, che per la sua unicità è mwtqpatrimonio dell'UNESCO.
Tuttavia il benessere della regione declinò dopo che questi giacimenti furono esauriti, all'inizio del mwtwXIX secolo. I paesi vennero abbandonati per un breve periodo, ma la prosperità tornò con il mwuaturismo. Tra il mwuq1945 e il mwug1990 lo Harz venne diviso tra la mwuwGermania Ovest e la mwvaGermania Est, diventando parte del mwvqconfine interno della Germania.
Oggi l'Harz rappresenta una meta di turismo molto popolare, sia per gli mwvwescursionisti estivi, che per gli amanti degli mwwasport invernali.
Flora e fauna
L'Harz è in parte tutelato, attraverso il mwxwParco nazionale dell'Harz che si estende fra la Bassa Sassonia e la Sassonia-Anhalt.In queste area è tutelato un ambiente silvestre montano, caratterizzato da una flora e fauna tipicamente centro-europea e con un habitat costituito da foreste di conifere e da zone acquitrinose. Sull'Harz nascono molti fiumi, come l'Ilse e l'mwyaOker.
Sul massiccio montuoso abbiamo una varietà di paesaggi, che vanno dai boschi di mwygabete rosso fino ad alcune zone umide, costituite da mwywstagni e mwzapaludi. Queste zone acquitrinose sono fra i migliori esempi di paludi centro europee ancora ad oggi conservatesi integramente: la loro formazione risale infatti a circa 10.000 anni fa. Per quanto riguarda le varietà boschive, fino ad un'altezza di 700 metri, il paesaggio è dominato da mwzqfaggete. Seguono, fra un'altezza di 800 e 1000 metri, i boschi di abete rosso arricchiti anche dalla presenza di numerose mwzgbetulle e mwzwsalici.
Dopo la tempesta Friederike e la siccità record del mwaq2018 e degli anni successivi, si è verificata una proliferazione massiccia del mwagbostrico, o coleottero della corteccia e la morte di 50.000 ettari di foresta di abeti rossi. Il rimboschimento avviene secondo i principi del programma di rinnovamento forestale LÖWE e richiederà probabilmente più di 10 anni. Grazie al programma di piantumazione con altre specie arboree miste come mwawfaggio, mwbaabete di Douglas, mwbqabete bianco e mwbglarice, la foresta futura dovrebbe diventare più resistente al clima e ai parassiti. cite-ref-3[3]
Fra gli animali più caratteristici di questo territorio troviamo il mwdagallo cedrone, il mwdqgatto selvatico e la mwdglince.
La mwealince rappresenta l'animale simbolo dell'Harz. Purtroppo per molto tempo non sono esistiti più esemplari allo stato brado: l'ultimo avvistamento risale al 1818. Dal 1999 esiste un progetto di reintroduzione di questo animale nel suo habitat naturale. Ad oggi grazie a politiche di tutela questa popolazione felina vive all'interno di precise riserve naturali tutelate dell'Harz. Dal mweq2002 alcuni esemplari di lince sono nati allo stato brado. Invece il mweggatto selvatico, anch'esso per molto tempo scomparso, dal mwew2018 è nuovamente presente nel territorio dell'Harz.cite-ref-4[4]cite-ref-5[5]
Fra gli altri mammiferi si annovera la presenza del mwhqcervo rosso, del mwhgcapriolo, del mwhwcinghiale e anche del mwiamuflone. Il muflone, un tipico ovino selvatico dell'area mediterranea, è stato introdotto nel mwiq1906 da un mercante di Amburgo. La popolazione del muflone dell'Harz si aggira intorno ai 1500 esemplari.
Località dell'Harz
Città nel bacino dell'Harz
• mw2aBassa Sassonia: mw2qAlfeld, mw2gBad Gandersheim, mw2wBad Salzdetfurth, mw3aBockenem, mw3qDuderstadt, mw3gEinbeck, mw3wGottinga, mw4aHildesheim, mw4qNortheim, mw4gSalzgitter, mw4wVienenburg e mw5aWolfenbüttel.
• mw5gSassonia-Anhalt: mw5wAschersleben, mw6aDerenburg, mw6qEisleben, mw6gHalberstadt, mw6wHettstedt, mw7aOschersleben, mw7qOsterwieck, mw7gQuedlinburg e mw7wStaßfurt.
Fiumi dell'Harz
Turismo
Il turismo è molto importante per l'Harz, anche se la diffusione di viaggi aerei a basso costo ha portato a un declino negli ultimi anni. Ci sono molte città termali e quasi tutti i villaggi dell'Harz si rivolgono ai turisti. Le destinazioni più note sono il mwaqgParco Nazionale dello Harz e il mwaqkBrocken, nonché le città storiche ai margini dello Harz. Anche concetti come la città mwaqowestern o i concerti rock sul Brocken sono destinati a essere particolarmente attraenti per i turisti stranieri. L'mwaqsHarzer Verkehrsverband (HVV) è responsabile del settore turistico dello Harz.
Sebbene lo sport invernale nell'Harz non abbia l'importanza di altre zone montane, come la mwaq0Selva di Turingia, i mwaq4Monti Metalliferi, la mwaq8Foresta Nera o addirittura le mwaraAlpi, le strutture per gli sport invernali sono numerose. Di particolare rilievo sono i villaggi e le città di Altenau (compresa Torfhaus), Benneckenstein, Braunlage (compresa Hohegeiß), Goslar-Hahnenklee, Hasselfelde, Sankt Andreasberg (compresi Sonnenberg e Oderbrück) e Schierke. Grazie all'alta quota e alla lunghezza delle piste, lo sci nordico è molto popolare. Le gare internazionali di sport invernali si svolgono sul trampolino di Wurmberg, vicino a Braunlage, e sull'impianto di mwarebiathlon di Sonnenberg.
Galleria d'immagini
Note
cite-note-11. ↑ mwatcmwatgCesare, De bello gallico,mwato VI, 25.1.
cite-note-22. ↑ Michael Geschwinde & Petra Lönne, mwat4La spedizione dimenticata, in rivista mwat8mwauaArcheo, attualità dal passato, N.332 di Ottobre 2012, pp. 30-37.
cite-note-33. ↑ mwauqhttps://www.landesforsten.de/blog/2024/09/13/landesforsten-mit-gutem-fortschritt-bei-der-wiederbewaldung-gewinne-verbleiben-dem-wald/ pagina tedesca del servizio delle guardie forestali
cite-note-44. ↑ mwaugmwaukhaz.de, mwauohttps://www.haz.de/Nachrichten/Der-Norden/Wildkatzen-Babys-tappen-in-Foto-Falle-im-Harzmwaus Titolo mancante per url mwauwurl (aiuto).
cite-note-55. ↑ mwavihttps://www.luchsprojekt-harz.de/luchsprojekt/de/Luchsmonitoring/Monitoringergebnisse2/Progetto di monitoraggio della popolazione delle linci
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikiquote
• Wikimedia Commons
• Wikiquote contiene citazioni sull'Harz
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file sull'Harz
Collegamenti esterni
• mwavshttps://www.treccani.it/enciclopedia/harz/
• mwav0Harzer Schmalspurbahnen (ferrovia turistica dell'Harz), su hsb-wr.de.
• mwav8Racconti e storie dello Harz, su harzsagen.de. URL consultato il 30 ottobre 2004 (archiviato dall'url originale il 21 settembre 2004).
• mwaweSito ufficiale del Regionalverbands Harz e.V., su harzregion.de.
• mwawmParco Nazionale dello Harz, su nationalpark-harz.de.
• mwawuParco Nazionale dello Hochharz, su nationalpark-hochharz.de.
• mwawcSito ufficiale del Harzer Verkehrsverbands e.V., su harzinfo.de.